01 marzo 2018
Associazioni e Movimenti

Le famiglie, cuori pulsanti della società

Le parole del presidente Cei Bassetti e del responsabile di pastorale familiare don Gentili all’assemblea del Forum delle associazioni familiari. Il presidente De Palo: “Famiglia non malattia ma cura”

“Se si fermano le famiglie, si blocca il motore sociale del Paese, smette di battere il cuore della società. E se smette di battere il cuore, dopo un po’ arriva la morte cerebrale. Per impedire questa deriva, occorre sognare al presente un futuro migliore”. Sono, queste, le parole di Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nel suo intervento all’assemblea generale del Forum delle associazioni familiari che si è svolta in questi giorni a Roma.

Il presidente della Cei ha indicato al Forum tre vie sulle quali continuare l’attività, quella pastorale, quella sociale e quella sinodale, secondo un’idea di fondo: “La famiglia è un bene prezioso e irrinunciabile per il futuro dell’Italia”. Bassetti ha poi ricordato l’importanza di “prendere atto dei profondi cambiamenti intervenuti nella società”: stiamo vivendo un “cambiamento d’epoca”, ha aggiunto, rilevando che “mai come oggi i cattolici hanno una responsabilità enorme”. Alla luce del Vangelo, ha spiegato, siamo “chiamati ad essere coscienza critica nella società”.

Tra i dati preoccupanti evidenziati dal presidente Cei, “la condizione di povertà delle famiglie”, ha detto facendo riferimento a quanti vivono in condizione di povertà totale (1,5 milioni), insieme all’alto tasso di disoccupazione giovanile” e al “continuo decremento delle nascite”.

Del bisogno di “portare l’Amoris Laetitia e quello che ci chiede di vivere Papa Francesco nella società senza guerre di barricate, ma piuttosto creando un ricucire dei vari tessuti che lavorano attorno alla famiglia” ha parlato don Paolo Gentili, direttore dell’Ufficio nazionale di pastorale familiare della Cei.

In questo momento storico, anche alla luce di Amoris laetitia, “la Chiesa - ha proseguito don Gentili - è chiamata ad essere profezia attraverso la famiglia”, anche perché, ha aggiunto, in questi anni “si è creato un nuovo rapporto, anche sul territorio tra le realtà dell’associazionismo cattolico – soprattutto quello legato ai temi famiglia e vita – e gli Uffici per la pastorale della famiglia”. Don Gentili ha anche sottolineato che in Italia “abbiamo un sistema fiscale ma anche di vita quotidiana molto più riferito all’individuo. Non si considera veramente il fattore della famiglia come motore della società”.

Gigi De Palo, presidente del Forum delle associazioni famigliari - che nel 2018 festeggia i 25 anni dalla nascita - ha chiarito che “le famiglie non chiedono elemosina, ma giustizia. Non chiedono aiuto allo Stato, vorrebbero semplicemente che lo Stato le mettesse nelle condizioni di aiutarlo. La famiglie - ha concluso - non sono il malato da curare, ma la cura del malato”.