20 novembre 2021
Sport

“Epos, Ethos, Paideia, Polis: ripensare insieme lo sport del futuro”

Il responsabile dell’ufficio Chiesa e Sport al simposio sul futuro dello sport organizzato nell’Accademia Internazionale Olimpica
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Dal 10 al 14 novembre scorso ha avuto luogo a Olimpia, in Grecia, il simposio dal titolo “Epos, Ethos, Paideia, Polis: ripensare insieme lo sport del futuro”.

Nella sede dell’Accademia Internazionale Olimpica, l’iniziativa è stata promossa dall’Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Conferenza episcopale italiana. Hanno partecipato rappresentanti di federazioni sportive, membri del Comitato Olimpico, della Scuola dello sport, associazioni sportive italiane di ispirazione cristiana e non.

L’obbiettivo era riflettere, con l’aiuto delle quattro parole greche Epos, Ethos, Paideia, Polis, sull’evoluzione che il mondo dello sport sta vivendo e cercare nuove strategie per sostenere e rilanciare lo sport di domani, soprattutto a livello educativo e formativo.

Al convegno ha preso parte il responsabile dell’Ufficio Chiesa e Sport del Dicastero, Santiago Pérez de Camino che, nella prima giornata, ha parlato della tensione etica esistente nello sport e di come lo sport sta vivendo un periodo di trasformazioni profonde, che la pandemia ha accelerato e amplificato. “C’è la tentazione di ritornare indietro, chiudersi in se stessi, cercando una grotta dove rifugiarsi e nascondersi nel passato. Ma lo sport vissuto con costanza e serietà ha una profonda dimensione etica che potrebbe aiutare la società a ripartire per creare una società più inclusiva e più giusta. Mai come in questo momento lo sport si deve riconoscere nei valori di un’ etica solidale e socialmente inclusiva, morale e soprattutto responsabile.”

Il terzo giorno, Pérez de Camino ha parlato di sport e inclusione. “Lo sport è una grande opportunità di inclusione, ma non è automaticamente inclusivo. Serve una visione e una progettualità capace di tutelare il valore inclusivo dello sport, che si trasformi in un comune impegno a contrastare gli eccessi dello sport, promuovere uno sport a misura delle persone più fragili e rimettere al centro le marginalità sociali attraverso lo sport. Obbligatorio

Come Papa Francesco ci ha ricordato più volte, quello che si sta aprendo è il tempo delle alleanze. Perché nessuno si salva da solo”. Il Simposio intende essere un primo passo per una collaborazione tra le istituzioni della Chiesa e del mondo dello sport per formare le nuove generazioni e per trasformare la società attraverso la pratica sportiva.