22 maggio 2020
Famiglia

Legami nell’era digitale

L’intervento del sottosegretario Gambino al X Congresso “Familia para todos”

In occasione della Giornata Internazionale della Famiglia, il Centro de la Familia della Pontificia Universidad Católica de Chile ha promosso il X Congresso “Familia para todos”: all’evento, che si è svolto in videoconferenza coinvolgendo oltre 200 rappresentanti di vari centri universitari e pastorali per la famiglia in Cile, ha preso parte il sottosegretario Gabriella Gambino con un intervento sui legami familiari nell’era digitale.

“La pandemia di questi ultimi tre mesi ci ha fatto sperimentare tutto d’un colpo svantaggi e vantaggi della tecnologia”, ha evidenziato il sottosegretario sottolineando come “il lavoro da casa, la possibilità per molti bambini e ragazzi di utilizzare i mezzi informatici per continuare ad essere seguiti dagli insegnanti e proseguire, almeno in parte, le lezioni organizzate dalla scuola; l’uso dei social per continuare a mantenersi in contatto con familiari lontani e amici, tutto ha avuto l’effetto di mantenerci, in un certo senso, uniti alle nostre comunità di riferimento”. Eppure, prosegue Gambino, “siamo ben consapevoli di quanto ci sia mancato il contatto umano e fisico con le persone che sono per noi un punto di riferimento quotidiano: i colleghi, gli amici, i familiari, la comunità cristiana, i nostri pastori. Non si può vivere a lungo senza la comunione vera. Non possono privarsene né le singole persone, né le famiglie, prime cellule della società, membra vive del Popolo di Dio in cammino”.

Allo stesso modo, aggiunge, “finito questo tempo di pandemia, dovremo aiutare i nostri figli a ritrovare la bellezza della comunione con i loro amici, i loro compagni di scuola, gli insegnanti e la comunità. Per questo è un bene se stiamo loro vicini e fin da ora li stacchiamo dagli schermi per alcune ore al giorno per aiutarli a comprendere il senso di quanto stiamo vivendo, il significato dei loro sentimenti e i loro pensieri. Questo tempo, in fondo, ci ha insegnato che non possiamo continuare ad essere distratti dalle cose poco importanti, che normalmente ci travolgono. Il Signore – ha concluso il sottosegretario - ci ha dato un tempo per fermarci, per riflettere nel silenzio, per ritrovare lo Spirito”.