23 agosto 2022
Segretario

Padre Awi Mello nuovo Superiore generale dei Padri di Schoenstatt

Intervista del Segretario del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita a Vatican News
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Una spiritualità mariana capace di toccare le corde più profonde della vocazione sacerdotale, e non solo, e ridare slancio alla vita di fede. Questa è l’estrema sintesi del carisma che caratterizza l'Istituto Secolare dei Padri di Schoenstatt, germogliato negli anni Venti del Novecento dal padre Josef Kentenich. Il sesto capitolo generale dell’Istituto ha rinnovato ora i suoi vertici eleggendo come Superiore generale il brasiliano cinquantunenne padre Alexandre Awi Mello che dal 2017 è Segretario del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita.

Prossimi impegni

In un comunicato dell’Istituto si specifica che il mandato di sei anni riguarda anche i quattro consiglieri che affiancheranno padre Awi Mello e che il neo superiore continuerà a ricoprire il suo incarico nella Santa Sede “per i prossimi mesi”. La nota annuncia anche che il primo settembre prossimo i vertici del Movimento di Schoenstatt assieme ai padri capitolari saranno ricevuti in udienza dal Papa.

Originario di Rio de Janeiro, padre Awi Mello è sacerdote dal 2001 e dopo gli studi in filosofia e teologia a Santiago del Cile e il dottorato conseguito negli Stati Uniti ha avuto incarichi di docenza in Brasile oltre ad aver svolto diversi incarichi pastorali in seno al Movimento Apostolico di Schoenstatt. Nel novembre del 2020, il Papa lo ha nominato consigliere della CAL, la Pontificia Commissione per l’America Latina.

Queste sono le parole di padre Awi Mello in un’intervista a Vatican News:

“Non avendo partecipato al Capitolo generale dei Padri di Schoenstatt in Germania, devo dire che la notizia dell'elezione è arrivata in modo molto sorprendente. Infatti, ho dovuto viaggiare fino a lì per partecipare alla continuazione del Capitolo e all'elezione dei membri del Consiglio generale. Sono sinceramente molto grato al Santo Padre per la libertà che mi ha concesso di operare un discernimento su questa elezione. Sono molto grato per i 5 anni di lavoro con il Cardinale Farrell, con tutti i colleghi del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, che continuerò a servire per alcuni mesi durante questo periodo di transizione.

In questi anni ho imparato molto e spero che questa esperienza possa essere fruttuosa anche per il servizio al nostro Istituto, alla Famiglia di Schoenstatt e alla Chiesa attraverso le diverse attività spirituali, sociali ed educative che fanno parte della nostra missione”.