09 ottobre 2018
Romania

Chiese più unite dopo il referendum sulla famiglia

Alla base della famiglia? Rimane l’unione libera “tra uomo e donna”. È quanto affermano i vescovi cattolici della Romania in un comunicato stampa diffuso all’indomani del mancato raggiungimento del quorum al referendum che si è svolto qualche giorno fa per definire nella Costituzione cosa si intende per famiglia.

Alle urne si sono presentati il 21% degli aventi diritto, cioè quattro milioni di elettori, un numero insufficiente per raggiungere il quorum. Oltre il 91% dei votanti si è dichiarato favorevole alla modifica della Costituzione.

Il quesito del referendum riguardava la modifica della Costituzione (art. 48) per definire la famiglia quale unione libera non più tra “coniugi”, ma “tra uomo e donna”, come d’altronde viene sancito nel Codice civile (art. 277). Attualmente, in Romania non hanno riconoscimento legale altre forme di convivenza equiparate alla famiglia, come ad esempio i matrimoni o le unioni tra persone dello stesso sesso.

La Chiesa, si legge nel comunicato dei vescovi cattolici, “non cessa di annunciare il Vangelo della famiglia con coraggio e speranza. Alla luce degli insegnamenti di Cristo, l’unione fra uomo e donna è fortificata e sigillata dal sacramento del Sacro Matrimonio, che la Chiesa conferisce a tutti quelli che lo chiedono con cuore sincero e si impegnano a vivere secondo le esigenze evangeliche di fedeltà, rispetto, aiuto reciproco e indissolubilità dell’amore. Allo stesso tempo”, si afferma ancora nel comunicato, “la Chiesa incoraggia i genitori ad essere aperti alla vita e li accompagna nella cura per l’educazione dei figli”.

Sulla stessa linea, la dichiarazione post-referendum della Chiesa ortodossa romena. Invitando la popolazione “all’unità spirituale” dopo il forte contrasto dei giorni precedenti, la Chiesa ortodossa afferma di “aver compiuto la sua missione civile e morale nello spazio pubblico, dove ha sostenuto e difeso l’identità e il valore della famiglia come istituzione umana creata e benedetta da Dio”.