23 agosto 2018
WMOF: Eamon Martin

Il primate d’Irlanda: “chiamati ad essere missionari per la causa della vita”

Siamo tutti chiamati ad essere ‘missionari per la causa della vita’

In quanto persone “ispirate dal Vangelo della vita e dal Vangelo della famiglia, siamo tutti chiamati ad essere ‘missionari per la causa della vita’, a casa nelle nostre famiglie, ma anche nelle nostre parrocchie, comunità, luoghi di lavoro e incontri sociali”. Ad affermarlo è il card. Eamon Martin, arcivescovo di Armagh e primate di tutta l’Irlanda, che questa mattina introduce, all’Incontro mondiale delle famiglie in corso a Dublino, un panel dedicato al cap. 5 di Amoris laetitia e al dono di una nuova vita. “Come vescovo – riconosce – sono stato sopraffatto dal coraggio di tante persone che qui in Irlanda testimoniano il bisogno di amore, rispetto e protezione della vita come dono di Dio. In particolare, sono colpito dall’esempio di donne e uomini laici, molti di loro madri e padri, che sono disposti a diventare voce di bambini non nati e pertanto senza voce”. I nostri giovani, osserva, “sono circondati da quella che papa Francesco definisce ‘cultura dello scarto’ e da una mentalità contraccettiva e anti-nascita che parla di ‘vita non voluta’, mentre “il primato della scelta individuale” sta diventando “sempre più indifferente all’aborto”. Dall’altra parte, sottolinea, agli stessi giovani viene offerta “una tecnocratica mercificazione” della nascita di un bambino, accessibile “indipendentemente da qualsiasi rapporto sessuale”. In questo scenario il porporato si dice convinto che “la proclamazione della Chiesa su vita e famiglia – fondata su un fedele rapporto d’amore tra un uomo e una donna e aperta al dono dei figli che sono il frutto di quell’amore sia una buona notizia per la società e per il mondo”. Uno Stato che ami veramente la libertà, conclude, “rispetterà la coscienza dei suoi cittadini, compresi i suoi rappresentanti pubblici, medici e infermieri, su un così importante valore umano”.