10 aprile 2018
Papa Francesco

Santità: una chiamata universale

L’esortazione apostolica “Gaudete et exsultate”: si diventa santi vivendo le beatitudini

È lo spirito della gioia che Papa Francesco sceglie di mettere in apertura della sua ultima esortazione apostolica. “Gaudete et exsultate”, “Rallegratevi ed esultate”, questo il titolo del documento, richiama le parole che Gesù rivolge “a coloro che sono perseguitati o umiliati per causa sua”.

Nei cinque capitoli, corrispondenti a 44 pagine e 177 paragrafi, Papa Francesco non scrive “un trattato sulla santità con tante definizioni e distinzioni”, ma delinea un modo per “far risuonare ancora una volta la chiamata alla santità”, indicando “i suoi rischi, le sue sfide, le sue opportunità”.

Della “chiamata alla santità” il Papa parla nel primo capitolo, per passare poi ai nemici della santità - lo gnosticismo e il pelagianesimo - e concentrarsi, nel terzo capitolo, sulle teorie sulla santità. Francesco passa in rassegna nel quarto capitolo le caratteristiche “indispensabili” per comprendere lo stile di vita della santità, e conclude nel quinto capitolo invitando al “combattimento” contro il “Maligno” che, scrive, non è “un mito” ma “un essere personale che ci tormenta”.

Se, scrive il Papa, “per un cristiano non è possibile pensare alla propria missione sulla terra senza concepirla come un cammino di santità”, quest’ultimo è fatto di “piccoli gesti” quotidiani, e in modo particolare Francesco chiede cure per i giovani, spesso “esposti – sottolinea – a uno zapping costante” in mondi virtuali lontani dalla realtà.