15 dicembre 2018
Istituto GPII

Scritti su etica, famiglia e vita

Le parole del cardinale Scola sul volume postumo del cardinale Carlo Caffarra

È stato presentato qualche giorno fa al Pontificio Istituto teologico “Giovanni Paolo II” il volume postumo “Scritti su etica, famiglia e vita” del cardinale Carlo Caffarra. Presentando il testo, l’arcivescovo emerito di Milano, cardinale Angelo Scola, ha fatto notare che per Caffarra era centrale “l’imprescindibile natura ecclesiale dei sette sacramenti come grandi mezzi di salvezza per i quali i fedeli, in qualunque condizione o stato, sono chiamati alla santità. Non si possono considerare il matrimonio, la famiglia, e le ferite del matrimonio, all’interno dell’ottica della famiglia divina, prescindendo dalla concezione sacramentale”.

“Tradizione, Scrittura e magistero”: questi, per l’arcivescovo emerito, i tre cardini dell’insegnamento del cardinale scomparso, “animati dal desiderio di un dialogo costante con la società civile e l’autorità costituita”.

Ricordando la sua “amicizia profonda, durata 35 anni, con don Carlo”, Scola ha citato “la profondità e radicalità della sua testimonianza cristiana, l’apertura al dialogo con tutti, soprattutto con i giovani confusi nel loro cammino affettivo”. “Cercava la verità senza mezze misure, senza timidezze, senza false prudenze dettate dalla politica, anche quella ecclesiastica”, ha concluso.

Al termine dell’incontro, l’Auditorium è stato dedicato al cardinale scomparso, iniziatore e primo preside del Pontificio Istituto teologico “Giovanni Paolo II”.