24 giugno 2019
Movimenti e associazioni

Prevenzione degli abusi sessuali: l’impegno delle associazioni e dei movimenti ecclesiali

Per adempiere al suo compito di accompagnamento della vita e dello sviluppo delle aggregazioni dei fedeli, il Dicastero ha incontrato anche quest’anno i moderatori e i responsabili dei movimenti e associazioni internazionali più diffusi nel mondo. Il tema su cui si è sviluppato l’incontro – “Prevenzione degli abusi sessuali: l’impegno delle associazioni e dei movimenti ecclesiali” – tocca un aspetto della vita della Chiesa seriamente emergente, in questi tempi, e il Dicastero non ha voluto mancare di farsi presente con queste realtà per sensibilizzarle su tale problematica e sulla necessaria prevenzione.

Oltre un centinaio di responsabili di aggregazioni internazionali ha preso parte all’incontro, che si è svolto nell’Aula della Congregazione della Curia Generalizia dei Gesuiti, a Roma, lo scorso 13 giugno. La giornata si è aperta con l’introduzione del Prefetto del Dicastero, il cardinale Kevin Farrell, che ha subito contestualizzato il tema dell’incontro, ricordando ai presenti la premura e l’urgenza con cui papa Francesco chiede a tutto il popolo di Dio di agire, guardando in faccia una realtà dura e troppo a lungo coperta; una realtà da affrontare in modo onesto e con parresia perché l’argomento non sia più tabù, procedendo quindi alla necessaria “pulizia” e predisponendo un’adeguata prevenzione.

La mattina è proseguita con l’ascolto dell’intervento della dottoressa Linda Ghisoni, Sotto-Segretario del Dicastero che, anche a seguito dell’esperienza avuta all’Incontro “La protezione dei minori nella Chiesa”, svoltosi a febbraio con i Presidenti delle Conferenze Episcopali del mondo, si è soffermata sulla responsabilità ecclesiale condivisa che incombe su ciascun battezzato. Ha quindi dato voce ad alcune testimonianze di vittime dalle quali è emersa con evidenza la stretta interconnessione esistente tra abusi di potere, di coscienza e sessuali.

In seguito, il dott. Philip Milligan, responsabile dell’Ufficio giuridico del Dicastero, ha illustrato quelli che sono gli strumenti giuridici di cui la Chiesa dispone per far fronte ai casi di abuso sessuale sui minori e sulle persone vulnerabili. Si è soffermato in particolare sul recente Motu proprio Vos estis lux mundi (7 maggio 2019) per spiegare la definizione di “persona vulnerabile” come formulata da papa Francesco, che considera tali le persone che “anche occasionalmente” sono limitate nella capacità di intendere o di volere o comunque “di resistere all’offesa”.

Nel pomeriggio è stato padre Hans Zollner, S.I., Presidente del “Centre for Child Protection”, a offrire ai presenti un ampio quadro di quanto la Chiesa sta facendo per affrontare la piaga degli abusi, e di come si possono organizzare le associazioni, che necessariamente devono tener conto della legislazione del luogo in cui vivono e operano, investendo nella prevenzione.

Testimonianze dirette di chi si è trovato a dover affrontare casi di abuso al loro interno sono state offerte, infine, dai responsabili di due associazioni.

La giornata è terminata con l’intervento di don Giovanni Buontempo, responsabile del Dicastero per i rapporti con i movimenti e le associazioni, che ha esortato i presenti a sentirsi parte attiva nel processo di consapevolezza che deve coinvolgere tutta la Chiesa, tutto il popolo dei fedeli, approfittando soprattutto della rete di relazioni tra gruppi e famiglie che si instaura all’interno dei movimenti per formare e informare; e, infine, dalle parole del cardinale Kevin Farrell: un accorato appello ad agire con responsabilità, dotandosi di ogni mezzo per riconoscere gli abusi, per contrastarli, per prevenirli mediante un’adeguata formazione e provvedendo a stilare le linee guida e le procedure già richieste dal Dicastero.

Annual meeting with International Lay movements and associations