21 luglio 2022
Giovani

A che punto siamo con l’International Youth Advisory Body?

A quasi tre anni dalla sua costituzione, l’Organismo creato dopo il Sinodo dei giovani si prepara al prossimo incontro in Portogallo
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A novembre 2019 è stato istituito l’International Youth Advisory Body – Organismo consultivo internazionale dei giovani per realizzare una specifica richiesta del Documento Finale del Sinodo 2018, che richiedeva la creazione di tale Organismo per potenziare l’attività dell’Ufficio Giovani del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita (cfr. n. 123). È stato nominato un gruppo di 20 giovani da diverse regioni del mondo per avviare le attività.

Il protagonismo dei giovani nell’annuncio del Vangelo

Il primo incontro presenziale era previsto per aprile del 2020. Tuttavia, a causa della pandemia, non è stato possibile svolgerlo in questa modalità, e quindi si è ritenuto necessario trovare nuovi modi per proseguire i lavori. Il gruppo ha iniziato, così, a riunirsi i in modalità online. La prima di esse ha visto la partecipazione del Prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, il Card. Kevin Farrell. Da allora, i giovani si sono incontrati online ogni due mesi per alcuni momenti di condivisione di esperienze, di preghiera, di fraternità e per lo sviluppo di alcuni progetti.

Il primo incontro di presenza si è svolto a ottobre del 2021, quando i giovani sono andati in Vaticano in occasione dell’apertura del Sinodo sulla Sinodalità. È stato un momento molto speciale sentire gli appelli della Chiesa e, in contemporanea, dare un contributo al processo sinodale attraverso le loro testimonianze, perché sono dei giovani coinvolti nelle attività delle proprie Chiese particolari o che partecipano a movimenti, associazioni e comunità internazionali.

In questo modo, l’International Youth Advisory Body offre un contributo tutto peculiare alla Chiesa: il protagonismo dei giovani nell’annuncio del Vangelo. Il prossimo incontro presenziale avrà luogo a ottobre di quest’anno, in Portogallo, in occasione della riunione di preparazione alla GMG Lisbona 2023.

Tra i numerosi frutti portati dalla creazione dell’Organismo, possiamo dire che il più speciale è stato come, in così poco tempo, i giovani abbiano saputo trovare nella diversità culturale, nei vari modi di vivere la spiritualità, nelle differenti lingue e anche nella sfida del fuso orario, un’opportunità per sperimentare la forza dell’unità. Nato per trattare di questioni serie, è diventato anche un gruppo di amici: giovani che su alcune cose la pensano diversamente, ma che condividono lo stesso ideale.

Un segno di speranza

L'International Youth Advisory Body è consapevole che non troverà una risposta a tutte le sfide che ha la Chiesa nell’ambito dell’evangelizzazione della gioventù, ma vuole essere un segno di speranza che la novità di questo gruppo possa svegliare nei giovani il coraggio di collaborare con il dinamismo dell’azione evangelizzatrice, nei laici, l’importanza di accompagnare la gioventù nella strada dell’incontro con Dio, e nel clero, la necessità di concretizzare l’opzione preferenziale per i giovani come priorità pastorale.

Il volto giovane di Dio!

L’International Youth Advisory Body è al servizio attraverso i suoi membri, nelle parrocchie, al lavoro, all'università, nelle loro famiglie o nei più diversi settori della società, e cerca di essere il volto giovane di Dio.