16 giugno 2017
Movimenti ecclesiali

Card. Farrell: “Il nostro Dicastero è la casa dei movimenti ecclesiali”

Incontro con i responsabili internazionali dei movimenti ecclesiali e delle nuove comunità

Nel corso dell’incontro con i responsabili internazionali dei movimenti ecclesiali e delle nuove comunità, tenutosi il 14 giugno presso il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, il card. Farrell, ha voluto presentare i responsabili e l’organizzazione del nuovo organismo, che si appresta a compiere un anno, e rassicurare che: “Il Dicastero rimane, per così dire, la vostra “casa” all’interno della Santa Sede, il vostro principale punto di riferimento!”. “Per questo mi auguro – ha continuato il Prefetto – che tutti voi possiate trovare qui una “casa con le porte sempre aperte”, dove poter trovare accoglienza, dialogo, incoraggiamento e aiuto nelle difficoltà”.

Di fronte a più di cinquanta responsabili internazionali di movimenti ecclesiali e nuove comunità giunti da tutto il mondo, il card. Farrell ha indicato due priorità del Dicastero per le quali ha chiesto una fattiva collaborazione: la famiglia ed i giovani. Si tratta di questioni al cuore del pontificato di papa Francesco e rispetto alle quali i movimenti “non solo quelli che, per carisma e per statuto, vi si dedicano specificamente” possono fare molto. “I movimenti – ha concluso Farrell – devono essere il “volto giovane” della Chiesa!”.

Finalità dell’incontro è stata soprattutto quella di ascoltare: per questo, dopo due brevi interventi di presentazione dell’Incontro Internazionale delle Famiglie e della Giornata Mondiale della Gioventù da parte del Delegato per la Famiglia, don Carlos Simòn Vàzquez, e del responsabile dell’ufficio giovani, p. Joao Chagas, è stato dato ampio spazio ai leader dei movimenti ecclesiali e delle nuove comunità presenti per avviare con essi un dialogo e per chieder loro suggerimenti sulle attività del Dicastero.

In questo senso laityfamilylife.va pubblica tre brevi interviste ad alcuni dei presenti. Nei molti interventi si è parlato, tra l’altro, del valore della vita fragile e di come le famiglie che hanno al loro interno persone con disabilità possano essere il motore di un cambiamento culturale sul tema della sofferenza; della necessità che i movimenti, come tutta la Chiesa, vivano la conversione alla misericordia a cui chiama papa Francesco; del tema della violenza tra i giovani nonché degli anziani e del loro accompagnamento umano e pastorale. Molti dei rappresentanti presenti hanno poi insistito sull’importanza della formazione ed hanno assicurato la propria presenza a Dublino e a Panama.

incontro con movimenti e nuove comunità