29 agosto 2017
Giovani e volontariato

Un anno della vita per “aiutare, imparare, discernere”

Offrono un anno della propria vita disinteressatamente per aiutare i più vulnerabili della società. È questa l’esperienza che gruppi di giovani ecuadoriani, e non, fanno ormai da anni con il Progetto di Volontariato Missionario Giovanile della Famiglia Salesiana a Cumbayá, nel paese latinoamericano. Dal 1972 sono stati oltre duemila i giovani passati per questa iniziativa di assistenza sociale i quali, dopo un breve tempo di formazione, vengono inviati in varie case e opere salesiane in Ecuador, ma anche in Perù e Paraguay.

Nei giorni scorsi, cinquantasei giovani hanno partecipato all’incontro di formazione a Cumbayá, durante il quale sono stati approfonditi i tre obiettivi e lo specifico significato del volontariato: aiutare, imparare e discernere. Tecniche di integrazione e conoscenze da apprendere per essere applicate nelle comunità. Tra gli scopi educativi e formativi dell’esperienza c’è anche quello di condurre i giovani a interrogarsi sul progetto di vita personale, per scoprire quale sia la volontà di Dio sulle loro vite.

L’opera di formazione al volontariato e di azione pratica in luoghi di missione viene svolta dai salesiani anche con il laicato adulto. Negli Stati Uniti, sempre nei giorni scorsi, è stato dato il mandato missionario a tredici laici che, al termine di tre settimane di formazione, accompagnamento e ritiro spirituale, sono stati inviati in Bolivia, Cambogia, Repubblica Democratica del Congo, Sud Africa, Vietnam, Zambia e negli Stati Uniti.

 

Ecuador - Volontari nella storia: più di 2200 giovani inviati alle case e alle opere salesiane

Stati Uniti - I missionari laici salesiani vengono inviati in diverse parti del mondo