21 marzo 2018
#Synod2018

A colloquio con i giovani di tutto il mondo

Papa Francesco: “Non esiste la gioventù, esistono i giovani con le loro storie, che la Chiesa vuole ascoltare”

“Tu cosa cerchi nella tua vita? Dillo, ci farà bene ascoltarti”. Così Papa Francesco si è rivolto ai giovani di tutto il mondo che partecipano fino a sabato al pre-sinodo al Pontificio Collegio internazionale Maria Mater Ecclesiae di Roma.

“Non esiste la gioventù, esistono i giovani con le loro storie, che la Chiesa vuole ascoltare”, ha detto Francesco: “Troppo spesso si parla di giovani senza interpellarvi. Anche le migliori analisi sul mondo giovanile, pur essendo utili, non sostituiscono la necessità dell’incontro faccia a faccia”. “Qualcuno - ha aggiunto - pensa che sarebbe più facile tenervi ‘a distanza di sicurezza’, così da non farsi provocare da voi. Ma i giovani oggi ci chiedono vicinanza. E non basta scambiarsi qualche messaggino o condividere foto simpatiche. I giovani vanno presi sul serio! Mi sembra che siamo circondati da una cultura che, se da una parte idolatra la giovinezza cercando di non farla passare mai, dall'altra esclude tanti giovani dall'essere protagonista”. “Spesso - ha scandito il Papa - siete emarginati dalla vita pubblica e vi trovate a mendicare occupazioni che non vi garantiscono un domani. Troppo spesso siete lasciati soli”.

Tra i 300 partecipanti, giovani delegati da tutte le conferenze episcopali del mondo, seminaristi e novizi, rappresentanti di associazioni e movimenti, studenti di scuole e università cattoliche, del mondo della cultura, del volontariato, della politica e dello sport, ma anche giovani di altre confessioni cristiane e religioni, disabili o che hanno vissuto il dramma del carcere, della tratta e della tossicodipendenza. Tra i temi emersi, le difficoltà di creare una famiglia, la ferita del divorzio dei genitori, la precarietà economica, la tiepidezza di una Chiesa da cui tanti si allontanano, l’incertezza verso il futuro, la paura di impegnarsi, la mancanza di opportunità.

Secondo il segretario generale del Sinodo Lorenzo Baldisseri,  “i giovani sono contemporaneamente oggetto e soggetto del cammino sinodale, chiamati a mettersi in ascolto dei loro pastori, ma chiamati anche a parlare ai loro pastori, ad aprire ad essi il loro cuore, in una circolarità virtuosa che è l’essenza stessa della sinodalità ecclesiale”. Per questo, ha annunciato il cardinale, “domenica, al termine dell’eucaristia che apre i riti della Settimana Santa e celebra la XXXIII Giornata mondiale della gioventù, avremo la gioia e l’onore di consegnare nelle mani del Papa il Documento scaturito dalla riunione pre-sinodale, al quale i giovani affideranno i desideri e le speranze dei loro coetanei in tutto il mondo in vista del Sinodo di ottobre”.