24 agosto 2018
Incontro mondiale famiglie

Anderson (Knights of Columbus), “agenti di evangelizzazione” e “strumenti di pace”

Le famiglie “possono diventare non solo soggetti di evangelizzazione, ma soprattutto, agenti di evangelizzazione” e “strumenti di pace”. Ne è convinto Carl Anderson, Supreme Knight of Knights of Columbus  (Usa), che questa mattina, al Congresso pastorale in corso nell’ambito dell’Incontro mondiale delle famiglie che si chiude il 26 agosto a Dublino, introduce il panel sulla famiglia come possibile agente di pace in un mondo turbolento. “In Amoris Laetitia e Gaudete et Exsultate – esordisce -, papa Francesco suggerisce che la pace non è semplicemente assenza di violenza o perturbazioni, ma è piuttosto qualcosa di positivo - è una benedizione da ottenere, o come sostiene Sant'Agostino nella Città di Dio, una ‘tranquillità di ordine’ ottenuta dalla ‘disposizione proporzionata’ dei membri della società. E quest’ultima dipende dall'obbedienza “alla legge eterna", riassunta nell’ “amore di Dio e del prossimo". L'amore, prosegue Anderson, è per la famiglia "punto di partenza" e "riferimento costante" nel “raggiungimento della pace, della tranquillità, del benessere e della felicità autentica”. L'amore familiare, aggiunge “può trasformare le nostre case in una chiesa domestica, in cui il Signore bussa alla porta” per cenare e rimanere. Le famiglie “vivono nella realtà concreta del mondo”, chiamate a “custodire, rivelare e comunicare l'amore nelle vere difficoltà di quella realtà. Attraverso questa esperienza, possono diventare, non solo soggetti di evangelizzazione, ma soprattutto, agenti di evangelizzazione”. Per Anderson “dovrebbero essere aiutate a realizzare la loro missione di chiesa domestica”. La famiglia, conclude, non deve essere vista “come un ideale inavvicinabile, ma come una chiesa domestica pellegrina in cammino sulle vie del Signore irradiando l’amore di Dio e i suoi frutti di pace”.