06 febbraio 2018
Associazioni e movimenti

Gli Scout d’Europa in cammino verso il Sinodo

Il Congresso internazionale degli assistenti spirituali della Federazione dello Scoutismo europeo punta i riflettori sulla dimensione ecclesiale e le conseguenze pastorali del riconoscimento da parte della Santa Sede

Don José Guillermo Gutiérrez Fernández, officiale del Dicastero, è intervenuto qualche giorno fa al Congresso internazionale degli assistenti spirituali della Federazione dello Scoutismo Europeo. All’incontro hanno partecipato delegati da 16 nazioni europee più i rappresentanti di Argentina e Stati Uniti.

L’intervento di don Gutiérrez verteva sulla dimensione ecclesiale e le conseguenze pastorali del riconoscimento da parte della Santa Sede come movimento educativo. “Significa che la Chiesa – spiega – dopo aver studiato gli statuti, ha verificato che soddisfano i criteri di ecclesialità richiesti ad ogni movimento che si ritenga cattolico, per essere riconosciuto come tale. Questo comporta una grave responsabilità, in due direzioni: da parte della Chiesa, assumere la responsabilità di accompagnare il movimento; da parte del movimento, l’impegno a vivere i criteri che assicurano la comunione ecclesiale e l’identità cattolica.

Ricordando come il Vangelo sia l’“anima” della vita da scout, don Gutiérrez ha invitato a non trascurare mai l’invito esplicito rivolto ai giovani a riflettere fin da piccoli sulla chiamata specifica che Dio ha su ciascuno di noi. “Una chiamata – aggiunge – che può essere al matrimonio, al sacerdozio, alla vita consacrata, oppure, in casi particolari da discernere bene, ad una vita celibataria per dedicarsi ad una causa nobile. Infine ha ricordato che l’identità cattolica si gioca nel facilitare ai ragazzi l’Incontro vivo con Gesù Cristo perché  diventino suoi discepoli e missionari”.

Inoltre l’officiale del Dicastero ha presieduto una messa concelebrata dai più di 150 sacerdoti presenti.