24 agosto 2018
Incontro mondiale famiglie

Schlichting (giornalista), “dopo l’incontro con Cristo tutto si trasforma in silenzio e preghiera”

“La preghiera richiede il silenzio, ma il nostro tempo non lo fornisce. Non c'è silenzio nel traffico, né su Twitter o su Facebook. Leggiamo e chattiamo costantemente al computer. Nessuno spazio per la contemplazione”. Lo ha detto Cristina López Schlichting, giornalista spagnola, intervenendo stamattina nel panel dedicato al tempo della preghiera nell’era digitale, nell’ambito dell’incontro mondiale delle famiglie, in corso a Dublino. La giornalista, indicando un modo per pregare nel caos quotidiano, ha raccontato la conversazione tra Enzo Piccinini, chirurgo italiano, e il sacerdote don Luigi Giussani, che spiegò all’amico come “il momento della preghiera cominciasse con quello in cui introduceva il bisturi nella carne del paziente”. “Se al giorno d'oggi non abbiamo bisogno di silenzio, forse non dovremmo pensare alla mancanza di devozione – ha affermato la giornalista -. Forse, semplicemente, è che non succede nulla che ci fa stare zitti”. È così che grazie all’incontro con Cristo “l'intera realtà si trasforma in ritmo di silenzio”. “Ogni occasione migliora la vita dell’altro: sofferenze, risate, lavoro, riposo, felicità, persino la morte. Ogni spazio diventa spazio per le preghiere. Twitter, Facebook, Internet, televisione, radio, media. Tutto diventa tempo e spazio di silenzio. Questa si chiama redenzione".