16 ottobre 2018
Aiuto alla Chiesa che soffre

Un Rosario per l’unità e la pace

Il 18 ottobre un milione di bambini insieme in preghiera

Un milione di bambini che recitano assieme il Rosario per l’unità e la pace. Anche il prossimo 18 ottobre, come consuetudine da 13 anni, Aiuto alla Chiesa che soffre invita i bambini di tutto il mondo alla preghiera.

“Hanno partecipato bambini di circa 80 Paesi e tutti i continenti – spiega padre Martin Barta, assistente ecclesiastico internazionale di Acs –. Lo scorso anno anche da Argentina, Cuba, Camerun, India o Filippine. È veramente un evento della Chiesa in tutto il mondo!”.

Per questo motivo il materiale messo a disposizione dalla Fondazione – una guida per la recita del Rosario, una locandina e una lettera di invito per bambini e adulti – è disponibile in 25 lingue, anche in arabo o in hausa, lingua parlata nell’Africa occidentale e soprattutto nella perseguitata Nigeria.

L’iniziativa è nata nel 2005 a Caracas, in Venezuela: mentre un gruppo di bambini pregava davanti a un’edicola votiva, alcune donne hanno avvertito la presenza della Vergine. Una di loro si è ricordata allora della promessa di Padre Pio: “Se un milione di bambini pregheranno insieme il Rosario, il mondo cambierà”. Padre Barta spiega che si tratta proprio di “fiducia nella forza della preghiera dei bambini”. 

Il 18 ottobre è stata scelto sia perché ci troviamo nel mese mariano, sia perché in questo giorno cade la memoria liturgica di Luca Evangelista che “ci ha tramandato la storia dell’infanzia di Gesù” ed “era molto legato a Maria”. 

 È disponibile anche un video per sensibilizzare i bambini, liberamente pubblicabile su siti e profili social.