20 dicembre 2018
Panama

Una grande festa della fede

In un incontro con i giornalisti l’arcivescovo Ulloa ha fatto il punto della situazione a un mese dalla GMG

Papa Francesco porterà a Panama un messaggio di “speranza” ai giovani del Centro America, soprattutto “a chi è vittima di violenza, a chi è forzato a migrare, a chi è caduto nella rete del narco-traffico. Ai giovani che cercano una opportunità di vita, di futuro”. Lo ha detto monsignor José Domingo Ulloa Mendieta, arcivescovo di Panama, in un incontro con i giornalisti avuto a Roma qualche giorno fa per presentare, a un mese di distanza, la Giornata mondiale della gioventù che si terrà nel Paese centroamericano dal 23 al 27 gennaio 2019.

“I giovani – ha osservato l’arcivescovo – hanno bisogno di questo messaggio. È un invito ad essere responsabili della Chiesa e protagonisti del cambiamento che il nostro Paese e la nostra Chiesa attendono”. Ripercorrendo velocemente le tappe più importanti del programma del viaggio di Papa Francesco a Panama, l’arcivescovo ha sottolineato l’incontro venerdì 25 gennaio con i giovani detenuti nel “Centro de Cumplimiento de Monores Las Garzas de Pacora” e la visita, domenica 27 gennaio (prima di ripartire per Roma) alla Casa Hogar del Buen Samaritano dove il Papa “abbraccerà e incontrerà il dolore giovanile”. Questi, intanto, i numeri di Panama: 47mila i pellegrini già iscritti, 168mila quelli in procinto di confermare l’iscrizione, 258mila i pre-iscritti. E poi 37mila volontari, 1.700 giornalisti accreditati e 400 vescovi.

“Sarà una grande festa della fede”, ha rimarcato monsignor Ulloa, che rispondendo alle domande dei giornalisti ha confermato la centralità del tema immigrazione “perché non può non essere caro alla Chiesa, data la sofferenza e il dolore che molte persone vivono”, ha aggiunto ricordando la carovana di migliaia di migranti provenienti da Honduras, El Salvador e Guatemala verso gli Stati Uniti.

Infine, dall’Italia saranno almeno 900 i giovani che parteciperanno alla Gmg. Don Michele Falabretti, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile (Snpg) della Conferenza episcopale italiana, ha spiegato al Sir che in questi giorni si stanno invitando i responsabili diocesani a finalizzare le iscrizioni in modo da avere un quadro completo. Dal Snpg filtrano anche alcuni primi dati relativi alle iscrizioni regione per regione: ad oggi è il Triveneto ad avere il primato, con 200 iscritti, poi la Lombardia con 97, il Piemonte con 85 e le Marche con 80. Cinquanta i giovani dall’Umbria.