16 maggio 2019
Santità laicale

“È la vita ordinaria il luogo concreto in cui incontrare il Signore”

Linda Ghisoni, Sotto-Segretario del Dicastero, parla delle due nuove beate e incoraggia le donne laiche di oggi a dedicarsi con amore a quanto è loro affidato

Nel mese mariano per eccellenza, la Chiesa propone come esempio due nuove beate, due donne, due laiche.

Sabato 4 maggio è stata proclamata beata, a Città del Messico, Concepción (Conchita) Cabrera de Armida. Una vita straordinariamente fruttuosa. Sposa, madre di nove figli, fondatrice di associazioni laicali e religiose, le “Opere della Croce”, mistica e con una speciale missione per la santificazione dei sacerdoti.

“Conchita – spiega Linda Ghisoni, Sotto-Segretario del Dicastero – non è sfuggita agli impegni ordinari di moglie e madre e ci ha mostrato come, proprio in essi, ella abbia vissuto il luogo teologico del suo incontro con il Signore, impregnando di amore fecondo le attività quotidiane ed elevandole ad ambiente di santità”.

Di diverso profilo la figura di Guadalupe Ortiz de Landázuri, che sarà beatificata sabato 18 maggio a Madrid. Docente di chimica, si impegnò in Messico per la diffusione del messaggio dell’Opus Dei. Visse, poi, tra Roma e Madrid e fu tra le prime donne a far parte dell’Opera, e stretta collaboratrice di san Josemaría Escrivá.

“Guadalupe – spiega ancora Linda Ghisoni – ha vissuto la sua laicità coltivando i talenti che aveva ricevuto a livello intellettuale e relazionale, dedicandosi alla professione e alla sua vita ordinaria amando proprio in essa Gesù Cristo sopra ogni cosa”.

“In Conchita e in Guadalupe non ci è consegnato un modello inarrivabile di due beate, la cui effigie sarebbe da ammirare per le loro prodezze o da racchiudere in una nicchia. La loro vita costituisce un incoraggiamento, specialmente per le donne laiche di oggi, a dedicarsi amorevolmente a quanto è loro affidato in famiglia, nel lavoro professionale, consapevoli che la vita ordinaria, pur con tutte le problematiche e difficoltà – da cui neppure Conchita e Guadalupe sono state risparmiate – non è un ostacolo, bensì il luogo concreto in cui incontrare il Signore e in cui vivere l’amore cristiano che trasforma e rende bello il mondo”.