07 ottobre 2019
Giovani

La civiltà dell’amore: progetto aperto e missione da realizzare

Il segretario Awi Mello è intervenuto a un congresso internazionale per i 40 anni dalla Conferenza di Puebla

“Come orizzonte ideale, la costruzione della ‘civiltà dell’amore’ rimane un progetto aperto e una missione da realizzare. Molto è stato fatto, in America Latina, in questo senso, e prova ne è che durante il recente processo sinodale sono state notate una forte identità e articolazione interna tra giovani e vescovi latinoamericani”. Sono, queste, parole che p. Alexandre Awi Mello, segretario del nostro Dicastero, ha pronunciato nel suo intervento al congresso internazionale che si è tenuto a Roma presso la curia generale dei gesuiti sul tema “A 40 anni dalla Conferenza di Puebla”.

La “lunga strada di comunione e partecipazione” avviata dalla III Conferenza generale dell’episcopato latinoamericano, che si tenne a Puebla (Messico) nel 1979, ha proseguito, “è stata rintracciata nei discorsi e nelle proposte dei vescovi e dei giovani al Sinodo”. Il segretario si è detto sicuro che “l’evangelizzazione dei giovani in America Latina non rimarrà indifferente al ricco e partecipativo processo sinodale sul tema ‘gioventù, fede e discernimento vocazionale’, in cui per la prima volta la Chiesa universale ha articolato una significativa riflessione comune sui giovani e da cui è scaturita l’esortazione apostolica post-sinodale Christus Vivit di Papa Francesco”.

“Il lavoro pastorale con i giovani – ha concluso – continuerà a essere un compito fondamentale e inevitabile per la Chiesa latinoamericana, ed è chiaro che questo servizio pastorale non può mai perdere l’orizzonte del Regno di Dio, quella civiltà dell’amore sognata da Paolo VI, da Puebla e dal ministero della gioventù dell’America Latina negli ultimi quarant’anni”.