18 dicembre 2019
Papa Francesco

Donna e madre

Le parole del Papa sulla Vergine di Guadalupe, la maternità e la Chiesa “femminile”

“Donna, madre e meticcia”. Così Papa Francesco ha descritto la Vergine di Guadalupe nella Messa celebrata in occasione della Festa della Morenita, patrona di tutti i popoli di lingua spagnola. Francesco nell’omelia a braccio in spagnolo si è soffermato su come nel corso dei secoli la pietà cristiana abbia sempre cercato di lodare la Vergine di Guadalupe e onorarla con nuovi titoli, titoli filiali, dettati dall’amore del Popolo di Dio per lei ma che non toccavano per niente il suo essere donna e discepola.

Maria invece è donna e signora, ha ripetuto il Papa, “donna con la padronanza di essere tale” e in virtù di questo carattere, è pure discepola, fedele al suo Maestro che è anche suo Figlio, l’unico Redentore.  “Mai - afferma- ha voluto prendere per sé qualcosa di suo Figlio, mai si è presentata come una co-redentrice, ma come una discepola”. 

Poi Francesco pone ancora l’accento sulla maternità della Madonna che è Madre nostra, di tutti i popoli, Madre della Chiesa, ma prima ancora dei nostri cuori e delle nostre anime: “Qualche santo padre afferma che ciò che si dice di Maria può essere detto anche della Chiesa, e a modo suo, della nostra anima. Perché la Chiesa è femminile e la nostra anima ha la capacità di ricevere la grazia di Dio, accoglierla e in un certo senso i padri della Chiesa la vedevano come femminile. Non possiamo pensare alla Chiesa senza questo principio mariano”.

Da qui il monito anche a non ridurre il ruolo della donna nella Chiesa a mera funzionalità: “La donna nella Chiesa va oltre questa visione – rimarca il Papa – e il suo essere Madre trasforma anche tutta la Chiesa che diventa appunto Santa Madre Chiesa”.