06 ottobre 2020
Adozioni

Curare e ri-generare i bambini più fragili

Il messaggio del card. Kevin Farrell all’inaugurazione dell’iniziativa Catholic Care for Children International (CCCI)
UISG_Adozione.jpg

Lavorare per costruire un mondo in cui ogni bambino cresca in una famiglia sicura e amorevole o in una comunità che lo sostenga: è questa la visione del Catholic Care for Children International (CCCI), un’iniziativa che nasce sotto l'egida dell'Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG), con lo scopo di sostenere le religiose di tutto il mondo nella promozione di un approccio familiare e comunitario – e non istituzionale – per la cura dei bambini più vulnerabili. 

In occasione del lancio di questa innovativa iniziativa globale, che si è tenuto il 2 ottobre in diretta streaming, il cardinale Kevin Farrell, Prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, ha inviato un messaggio di saluto.

“I piccoli di cui vi occupate sono persone particolarmente vulnerabili, spesso segnate, seppur in tenera età, da profonde ferite fisiche, affettive e relazionali”. “Negli orfanatrofi, così come in altri istituti”, ha continuato il Card. Farrell nel suo messaggio, “essi hanno sofferto il distacco dai genitori e sono stati privati della vicinanza fisica, morale e spirituale di coloro che li hanno generati alla vita; si trovano per questo in una particolare situazione di fragilità e bisogno”.

In conclusione, il Prefetto del Dicastero ha incoraggiato le religiose dell’UISG a trovare modi concreti per attuare questa iniziativa a favore dei più piccoli: “Con il vostro specifico carisma all’interno della Chiesa, avete la straordinaria responsabilità di esprimere loro una presenza sollecita per dotarli di un contesto familiare in cui possano sentirsi generati alla loro vocazione umana e cristiana”.