25 maggio 2020
Chiesa e Sport

Una testimonianza di santità

L'eredità di San Giovanni Paolo II al mondo dello sport

Lo scorso 18 maggio abbiamo celebrato il centenario della nascita di San Giovanni Paolo II. Con la sua vivida immagine nella memoria, vorremmo ricordare il ruolo da egli svolto nella promozione dello sport nella vita della Chiesa. Chi altri se non lui, innamorato di sport, avrebbe potuto riscoprire le potenzialità uniche dell'attività sportiva come mezzo umano, voluto da Dio, non solo per la realizzazione della persona e della società, ma anche per la promozione dei valori e della fede cristiana?

San Giovanni Paolo II era un appassionato di sport fin da piccolo, e più tardi, come sacerdote e vescovo, ha unito il suo amore per lo sport con il suo lavoro pastorale. Ha sempre trovato il tempo per fare gite in montagna, sciare, nuotare, andare in kayak, ecc. cercando Cristo anche in queste attività. Potremmo dire che lo sport lo ha reso un pastore migliore e che vivere intensamente la sua vocazione di servizio nella Chiesa lo ha fatto godere di più dello sport.

Come pontefice, San Giovanni Paolo II ha testimoniato la sua passione per lo sport, sia praticandolo in prima persona, sia attraverso i gesti ufficiali ricevendo delegazioni di squadre, atleti o organizzazioni sportive che sono venute a Roma da tutto il mondo. Durante il suo pontificato, ha tenuto più di 120 discorsi sullo sport, definendolo “un fenomeno tipico dell'era moderna”, per la sua capacità di diffondersi in ogni angolo del mondo, trascendendo le differenze tra le culture e le nazioni, dimostrando il suo importante ruolo aggregativo e unificante tra i popoli. Ma forse il suo contributo più importante è stato dato quando, dopo il Giubileo degli sportivi del 2000, ha deciso di istituire nel 2004 all’interno dell’allora Pontificio Consiglio per i Laici, l'Ufficio Chiesa e Sport, per sottolineare l'importanza della pastorale in ambito sportivo e per promuovere i valori dello sport come strumento di difesa della dignità della persona. In questo modo, ha fatto sì che la pastorale dello sport cessasse di essere un evento "passeggero" nella storia contemporanea della Chiesa, istituzionalizzando una cura e un'attenzione specifica per il mondo dello sport.

Nella sua omelia in occasione del Giubileo del 1984 allo Stadio Olimpico di Roma, ha detto: "Io ho fiducia nella sincerità della vostra fede e della vostra volontà; ho fiducia nella vostra giovinezza, ho fiducia nel vostro proposito di impegnarvi, oltre lo sport, per la salvezza dell’uomo contemporaneo, per l’avvento di quei 'nuovi cieli' e di quella 'terra nuova', a cui tutti siamo protesi con l’ardore della speranza cristiana!".

Molti dei discorsi, saluti e testi delle udienze di San Giovanni Paolo II rivolti al mondo dello sport si possono trovare nella pagina dedicata al magistero dello sport sul sito del Dicastero.