25 febbraio 2020
Chiesa e Sport

Un patto educativo per lo sport

Focus sui metodi per coinvolgere pastori, religiosi e laici nell’evangelizzazione attraverso lo sport
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Qualche giorno fa si è svolto il Convegno annuale dell’Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Conferenza Episcopale Italiana sullo sport, al quale ha partecipato Santiago Pérez de Camino quale responsabile dell’ufficio Chiesa e Sport del nostro Dicastero.

L’incontro sul tema “Un patto educativo per lo sport” ha voluto sottolineare l’importanza degli oratori, delle associazioni e dei volontari nella formazione delle nuove generazioni. Inoltre è stato un momento di riflessione e di lavoro per tutti i responsabili delle diocesi e delle associazioni sportive cattoliche e un’occasione per evidenziare nuovi metodi di lavoro e in particolare strategie per coinvolgere tutta la Chiesa - pastori, religiosi e laici - nell’evangelizzazione attraverso lo sport.

Con un saluto introduttivo, Pérez de Camino ha incoraggiato tutti i presenti a non avere paura dei cambiamenti e delle nuove sfide che possono presentarsi nel lavorare insieme. “Questo patto educativo intende lasciare da parte i problemi e le difficoltà, senza perdere di vista la realtà, - ha detto – per creare ponti e aprire una porta alle nuove generazioni che sono assetate di una parola bella, di un messaggio che lascia traccia”.

Infine, citando papa Francesco nella prefazione del documento sullo sport “Dare il meglio di sé” pubblicato dal nostro Dicastero, ha ricordato che “in una cultura dominata dall’individualismo e dallo scarto, lo sport è un ambito privilegiato intorno al quale le persone si incontrano senza distinzioni di razza, sesso, religione o ideologia e dove possiamo sperimentare la gioia di competere per raggiungere una meta insieme; questo ci aiuta a respingere l’idea di conquistare un obiettivo centrandosi soltanto su sé stessi.”