25 novembre 2021
Disabilità

"Sono contenta che il Papa abbia scritto che io sono importante per la Chiesa"

Presentato oggi in Sala Stampa il Messaggio del Santo Padre in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità
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È stato presentato oggi, 25 novembre 2021, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Messaggio di papa Francesco in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità che ricorre il 3 dicembre.

È stata anche l'occasione per parlare della decisione del Dicastero di avviare una riflessione ed un'azione pastorale in questo ambito. Il Segretario del Dicastero, p. Alexandre Awi Mello, nel suo intervento ha sottolineato come "per noi la pastorale delle persone con disabilità rappresenta un tema nuovo sul quale abbiamo deciso di impegnarci e di investire molte energie." Il Segretario ha spiegato che si tratta di un impegno che riguarderà tutte e tre le principali competenze del Dicastero perché "Le persone con disabilità in virtù del Battesimo sono laici, partecipi della medesima vocazione di tutti i cristiani; la loro presenza interroga la pastorale familiare e sono al centro della preoccupazione della Chiesa nella difesa di ogni vita. ".

Dopo di lui, Vittorio Scelzo, l'officiale incaricato di questo settore, ha spiegato come l'amicizia con Gesù, che il Papa indica come via da percorrere alle persone con disabilità, sia "una via semplice, accessibile a tutti, ma nient'affatto ingenua. È un modo gioioso ed affettivo di essere cristiani Se la Chiesa sarà capace di accogliere le sue figlie e i suoi figli con disabilità sarà più bella".

Ha concluso la presentazione Antonietta Pantone, dell'associazione Fede e Luce, che, a partire dalla sua esperienza, ha affermato: "Mi conforta che il Papa riconosca che le cose, per noi persone con disabilità e per le nostre famiglie, non sono per niente facili. Ma sono contenta che il Papa abbia scritto che io sono importante per la Chiesa, che c’è bisogno di me. Certo per la mia situazione ho bisogno di tante cose, ma anche io ho il mio compito come discepola di Gesù".