09 agosto 2018
Sport

Dare “Il meglio di sé” su due ruote

a Ronchi dei Legionari a Roma; 700 km in quattro giorni. Un gruppo di ciclisti a sostegno del progetto “Una porta per la vita”

A fine luglio, Don Giovanni Buontempo, in rappresentanza del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, ha accolto i ciclisti che hanno partecipato al progetto “Ride to Roma”, al termine del viaggio che li ha condotti, in 4 giorni, da Ronchi dei Legionari, in provincia di Gorizia a Roma (700km circa). Si tratta di una iniziativa di sensibilizzazione e di raccolta fondi a sostegno del progetto “Una porta per la Vita” promosso dall’Associazione di volontariato Onlus GEOforCHILDREN, che ha fatto seguito alle due precedenti iniziative “Ride to Moscow” e “Ride to Dolomiti”.

Fin dalla sua nascita nel 2014 l’associazione GEOforCHILDREN ha portato avanti diversi progetti per sostenere ragazzi e ragazze di due istituti per orfani a Mosca, al fine di accompagnarli e sostenerli nel loro percorso di crescita e di studi. Il progetto “Una porta per la Vita”, in particolare, organizza corsi in diverse discipline, a seconda del livello di preparazione dei ragazzi e delle loro inclinazioni, incoraggiandoli a coltivare i loro talenti e dando loro la possibilità di un futuro migliore. Di recente si è iniziato un analogo progetto in Thailandia per aiutare bambini provenienti da situazioni di grave disagio sociale.

Nel suo intervento di presentazione, il presidente di GEOforCHILDREN, Paolo Ferraris, ha spiegato: «In bici, come nella vita, è importante andare avanti, non mollare e avere fiducia in se stessi e negli altri. La fiducia in sé e nelle proprie capacità è fondamentale, ma se si ha fiducia anche negli altri e se si affronta il viaggio in compagnia, anche il percorso più impervio e difficile sarà un po’ più semplice e leggero. Questo è il messaggio che con RIDE TO ROMA vogliamo mandare a tutti i ragazzi che si sentono soli, abbandonati, non capiti. Per quanto arduo possa sembrare il futuro, con forza e determinazione, contando su se stessi ma avendo fiducia anche negli altri, è possibile superare limiti che sembravano invalicabili e raggiungere traguardi che sembravano irraggiungibili».

Al termine dell’incontro, a tutti i ciclisti è stata donata una copia del documento “Dare il meglio di sé” sul significato cristiano dello sport, pubblicato recentemente dal Dicastero.