13 agosto 2018
WMOF

Famiglie a Dublino: dall’incontro all’accompagnamento

L’intervista rilasciata dal prefetto Farrell all’agenzia di stampa dei vescovi italiani

“Auspichiamo che grazie all’Incontro le famiglie possano acquisire una consapevolezza più intensa della propria vocazione, ossia testimoniare la gioia per il mondo malgrado tutte le difficoltà di cui inevitabilmente è costellato il cammino”.

Sono, queste, parole pronunciate dal prefetto Kevin Farrell nel corso di un’intervista rilasciata al Sir, l’agenzia di stampa della Conferenza episcopale italiana, alla vigilia dell’ormai imminente Incontro mondiale delle famiglie di Dublino.

Le attese per l’evento, spiega il cardinale, “sono tante, ma l’obiettivo di fondo è principalmente lo sviluppo della pastorale famigliare ampiamente disegnata dall’esortazione apostolica Amoris Laetitia. Viviamo in un contesto di individualismo esasperato, che rischia di offuscare la bellezza del matrimonio e la famiglia; gli schemi e i metodi pastorali del passato sembrano non essere più funzionali dinanzi ai profondi mutamenti sociali; in questa situazione radicalmente nuova e spesso destabilizzante sentiamo però il dovere di preparare e accompagnare le coppie al matrimonio in modo più impegnativo e costante, come un vero e proprio ‘catecumenato’, secondo la felice espressione di Papa Francesco”.

Non si tratta “semplicemente di organizzare corsi prematrimoniali: la questione – conclude – è ben più profonda e riguarda l’accompagnamento, anche durante i primi anni di matrimonio, degli uomini e delle donne che decidono di fare parte del progetto di Dio”.