20 giugno 2019
#YouthForum19

Dentro la Christus vivit

Il frutto maturo del Sinodo dei giovani

Un messaggio rivolto a tutti i giovani del mondo, ispirato "dalla ricchezza delle riflessioni e dei dialoghi del Sinodo”, che riguarda tutti i giovani indistintamente, cattolici e non, e che deve arrivare a tutti i giovani: questo è l’Esortazione apostolica Christus vivit, al centro della riflessione in questa seconda giornata di lavori dell’XI Forum internazionale dei giovani promosso dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita.

Una Lectio divina della prof.ssa Rosalba Manes sul brano evangelico dei discepoli di Emmaus – “Si aprirono loro gli occhi”Lc 24,31, citato ben cinque volte nell’Esortazione apostolica – ha predisposto i cuori degli oltre 250 giovani delegati al lavoro della giornata.

Non previsto dal programma il saluto di Linda Ghisoni, sotto-segretario del Dicastero per i Laici: "ciascuno di voi è testimone di Cristo, che vive in voi, e questo cambia il mondo”, ha detto.

A un “catechista itinerante” come il prof. Robert Cheaib, docente di teologia fondamentale, laico, sposato e padre di tre figli, il compito di aprire a tutti quello scrigno di tesori che è la Christus vivit: "Cos’è l’essenza del cristianesimo? Comincia con A , ma non è amare: piuttosto, essere amato. […] La prima verità è che Dio vi ama. Dio non vuole qualcosa da me ma vuole qualcosa per me. Dio non ci vuole usare, ci vuole far fiorire”.

Un documento molto speciale, molto vivo, la cui ricezione nelle diverse realtà dei cinque continenti è stata analizzata negli interventi dei delegati e degli operatori di pastorale giovanile presenti al Forum: abbiamo così conosciuto chi sta traducendo l’Esortazione apostolica in lingua indonesiana – una giovane donna – chi da un piccolo villaggio ha iniziato la diffusione del messaggio all’intera nazione, e molti inviti a passare all’azione: come ricordava Paul dagli Stati Uniti, “ora è il momento di fare goal”.

E un frutto del Sinodo e della Christus vivit si è visto molto chiaramente nei lavori di gruppo del pomeriggio: i giovani delegati si sentono protagonisti nella Chiesa, apprezzano l’attenzione che la Chiesa dedica loro e sono pronti a rispondere alla chiamata di Dio con tutto il loro entusiasmo.

Momento forte della giornata la S.Messa del Corpus Domini, celebrata da P. Alexandre Awi Mello, che ha centrato la sua omelia sulla parola spagnola PANES, declinata come Partecipation (partecipazione), Alegría (gioia), Networking (capacità di fare rete), Espiritualidad (spiritualità) e infine Servicio (servizio). Ma ancora c’è stato il tempo per l’Adorazione eucaristica e per esprimere al Signore con la preghiera e la riflessione personale tutto il nostro grazie per queste giornate.