25 marzo 2019
Dicastero

Un corso di formazione per i giovani lavoratori del Vaticano

Gli incontri saranno un’occasione per arricchire la spiritualità e le motivazioni dei giovani che lavorano per il Santo Padre, per fare rete e per affrontare insieme le sfide e le speranze della nuova generazione di dipendenti

Il Santo Padre con gli operai del centro industriale vaticano dopo la celebrazione dell’Eucaristia il 7 luglio 2017

L'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica (ULSA), in collaborazione con il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, organizza un corso di formazione per i giovani fino a 35 anni che lavorano nelle diverse istituzioni della Santa Sede e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e che avrà luogo in di due giorni, domani 26 marzo e il 2 aprile prossimo.

Nell’intento di dar seguito ad alcune istanze scaturite dal recente Sinodo dei Vescovi sui giovani dell’anno scorso, e all’esortazione del Santo Padre Gaudete et exsultate, più di 300 giovani dipendenti si riuniranno nell'Aula Nuova del Sinodo per ascoltare e discutere i vari temi relativi al lavoro in Vaticano. Lo scopo di queste giornate è di arricchire la spiritualità e le motivazioni dei giovani che prestano servizio per la Chiesa universale e di creare una rete tra loro come comunità lavorativa.

Durante le due giornate, i partecipanti ascolteranno le testimonianze di persone che lavorano all'interno del Vaticano, ma anche all'esterno, capaci di trasmettere il senso del lavoro per la Chiesa e di come trovare il modo di tenere insieme la vocazione professionale e battesimale. Allo stesso tempo cercheranno di dare un impulso per ricercare l’equilibrio tra la vita personale e la vita lavorativa, per valorizzare la dignità del lavoro e costruire una comunità più umana.

Oltre ad ascoltare le testimonianze dei relatori, i partecipanti avranno anche la possibilità di interagire tra loro, lavorare in gruppo e conoscere meglio il lavoro degli altri, discutendo questioni relative ai temi di ogni giorno.

Il cardinale Kevin Farrell, prefetto del Dicastero, introdurrà i lavori del primo giorno, mentre S.E. mons. Corbellini, presidente dell’ULSA, lo farà il secondo giorno. Il corso finirà con un’udienza conclusiva con il Segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, che sarà presente per partecipare alla discussione finale e per la celebrazione della Santa Messa per tutti presenti.