29 gennaio 2020
Anziani

Il prefetto Farrell: “La ricchezza degli anni è un dono da accogliere”

Al via oggi all’Augustinianum il Primo Congresso internazionale di pastorale degli anziani

“La pastorale degli anziani è qualcosa di nuovo. Dobbiamo avviare un processo e impostare un discorso che non può che essere inedito”, per cui “il nostro compito in questi giorni è interrogarci su quali possano essere le linee di una pastorale degli anziani”. Così il cardinale Kevin Farrell, prefetto del nostro Dicastero, ha aperto oggi all’Augustinianum il primo Congresso internazionale di pastorale per gli anziani “La ricchezza degli anni”.

La riflessione del prefetto ha preso le mosse dalla “rivoluzione demografica” che sta investendo il mondo, “uno di quei ‘segni dei tempi’ – ha chiarito – di cui non possiamo non tenere conto anche noi come Chiesa: pare che nel 2100 il 61% della popolazione mondiale sarà costituito da persone di oltre 65 anni, e che la popolazione anziana raddoppierà già nei prossimi trent’anni”. Tutto ciò, ha aggiunto, “non ha solo implicazioni di carattere sociologico, economico, antropologico e politico, ma soprattutto pone interrogativi e bisogni di carattere spirituale, che ci impongono di attivarci”.

“In particolare, l’accompagnamento pastorale di cui hanno bisogno le persone anziane è – ha spiegato – un’esigenza evidente di fronte all’allungarsi della vita. Nelle nostre società, dove la cultura dello scarto e dell’emarginazione della fragilità dominano spesso l’immaginario collettivo e le scelte familiari, politiche e sociali, non sempre la ‘ricchezza degli anni’ viene accolta come la benedizione di una lunga vita, ossia come un dono”. Così, mettendo in pratica la “pastorale dell’orecchio”, l’incontro, ha concluso il prefetto rivolgendosi ai quasi 600 partecipanti riuniti da tutto il mondo, “intende caratterizzarsi per una triplice forma di ascolto: l’ascolto dei segni dei tempi, l’ascolto del Magistero e l’ascolto della vostra esperienza, per elaborare insieme alcuni orientamenti generali che possano essere di aiuto alle diocesi di tutto il mondo”.

Nel corso dei lavori della prima sessione del Congresso, sul tema “La Chiesa accanto agli anziani”, è intervenuto il presidente del Censis Giuseppe De Rita, evidenziando la percezione errata che si ha degli anziani come ”residuali”: “In realtà - ha detto - sono la parte più ricca della società. Ci sono però tre pericoli: la solitudine, la perdita degli obiettivi dopo il pensionamento e la concezione della creaturalità”.

Dell’urgenza di una “svolta pastorale, di attenzione e cura verso gli anziani da parte delle comunità cristiane” ha parlato il presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo: “C’è bisogno che si affermi un’arte dell’invecchiare ‘per’ gli altri. Per dare forma a questa nuova impresa – ha proseguito - occorre interrogarsi se vi siano nuove virtù profetiche legate alla condizione anziana, certamente diverse da quelle di un passato ormai superato.  Gli anziani – ha aggiunto – saranno potenzialmente una ricchezza per la Chiesa stessa e per la società intera se sapranno vivere questa nuova apertura di orizzonti nella serietà di un rinnovato impegno per gli altri e di una nuova missione per un mondo più umano”.

Alla tavola rotonda “La Chiesa accanto agli anziani” ha preso parte dom José Antônio Peruzzo, arcivescovo di Curitiba e responsabile della pastorale degli anziani per la Conferenza episcopale brasiliana: “La Pastorale degli anziani risponde interamente all’appello pressante di Papa Francesco per una Chiesa in uscita – ha detto -.  È in nome della Chiesa che la pastorale degli anziani è presente presso le famiglie. Inoltre, la pratica della lettura orante della Parola fa parte della formazione dei volontari. Questo è ciò che li rafforza e li incoraggia a dedicarsi con perseveranza come discepoli e missionari di Gesù Cristo”.

Il cappuccino fr. Moisés Lucondo, che dirige un ospizio per anziani a Huambo, in Angola, ha concluso la sua relazione richiamando il grido di Rosa Kornfeld-Matte a nome delle Nazioni Unite in Mozambico anni fa: “Difendiamo l’intervento urgente della Chiesa e dei governi africani, nella lotta contro la violenza agli anziani, affinché vi siano atti concreti a loro favore”.

 

 

 

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