10 luglio 2021
Anno di San Giuseppe

La paternità di San Giuseppe nell’Esortazione Amoris Laetitia e nella Lettera Patris Corde

Due importante messaggi del Card. Farrell sulla figura di San Giuseppe

Lo scorso giugno, il cardinale Kevin Farrell ha partecipato con un video registrato a due incontri, uno in occasione del Congresso delle Famiglie Shalom e l'altro in occasione del 40° anniversario di Couples for Christ.

In entrambi i messaggi, il Cardinale ha colto l'occasione per parlare del ruolo di San Giuseppe alla luce dell'Esortazione Apostolica “Amoris Laetitia” e della Lettera Apostolica del Santo Padre “Patris Corde”, nominato patrono della Chiesa universale da Papa Pio IX.

Il Cardinale afferma che di San Giuseppe si conosce poco, ma è proprio questa umiltà e semplicità, questo nascondimento, quello che gli ha fatto compiere fedelmente la missione che il Signore gli aveva affidato. 

Prima di tutto, il Cardinale riflette sulla necessità attuale di riscoprire la paternità, citando in vari punti le due udienze generali che Papa Francesco ha dedicato alla figura del padre. Poi, e citando l’Esortazione Amoris Laetitia e Patris Corde, elenca alcune caratteristiche della paternità fisica e spirituale dei cristiani prendendo come riferimento San Giuseppe.

“Giuseppe è stata una figura fondamentale per Gesù, per Maria e per l’intera storia della salvezza, eppure, già durante la sua vita terrena, è come se fosse rimasto invisibile. Nessuno lo nota! Nessuno ne apprezza le qualità! Non viene riportata dai vangeli nemmeno una parola da lui pronunciata! Solo alcune delle persone, fra le più umili, sembrano accorgersi di lui. Per le persone più importanti, per i suoi stessi compaesani di Betlemme, egli quasi non esiste, solo i poveri notano la sua presenza. Tutta la missione di Giuseppe si svolge in questo silenzio, in questa ombra. Tutto quello che Giuseppe fa, lo fa per obbedienza a Dio, non per essere lodato da qualcuno. E non si lamenta per questo silenzio!”

Questa discrezione, ha sottolineato il Cardinale, “è estremamente importante per noi nella cultura in cui siamo immersi. Nel nascondimento di Giuseppe vediamo il carattere di un vero padre e di un vero uomo! Oggi, invece, sembra che tutti hanno un disperato bisogno di apparire, di essere visti, di riceve applausi. Sembra che se qualcuno non riceve abbastanza like, non vale come persona! S. Giuseppe è veramente l’antidoto più efficace a questa forma malata di narcisismo. Un vero padre fa il suo dovere e si sacrifica perché questo è ciò che esige il bene dei figli e ciò che Dio gli chiede di fare, e rimane fedele alla sua missione di sposo e di padre tutta la vita, anche se mai nessuno si accorgerà di lui e mai nessuno noterà tutto il bene che ha fatto!”