29 luglio 2021
Anziani

Una nuova alleanza tra giovani ed anziani

La liturgia in San Pietro per la prima Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani

Per molti dei 2000 anziani presenti in San Pietro domenica scorsa, la celebrazione della prima Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani è stata la prima occasione per uscire dall'isolamento forzato vissuto a partire dal marzo del 2020. La gioia di poterlo fare in una festa così particolare traspariva dai loro volti.

La liturgia, a cui il Papa non ha potuto partecipare personalmente perché ancora convalescente, è stata presieduta da mons. Fisichella e concelebrata dal card. Farrell, prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, e dal card. De Donatis. È stata una celebrazione dell'alleanza tra giovani ed anziani ed il Santo Padre lo ha sottolineato nell'omelia che ha preparato per l'occasione e che è stata letta da mons. Fisichella: "Oggi c’è bisogno di una nuova alleanza tra giovani e anziani, c'è bisogno di condividere il tesoro comune della vita, di sognare insieme, di superare i conflitti tra generazioni per preparare il futuro di tutti. Senza questa alleanza di vita, di sogni, di futuro, rischiamo di morire di fame, perché aumentano i legami spezzati, le solitudini, gli egoismi, le forze disgregatrici. Spesso, nelle nostre società abbiamo consegnato la vita all’idea che “ognuno pensa per sé”. Ma questo uccide!"

Nessuno si salva da solo, né i giovani, né, tantomeno, gli anziani ed è per questo che è necessario guardare ad essi con uno sguardo nuovo, contemplativo lo ha definito il Papa:" I nonni e gli anziani non sono degli avanzi di vita, degli scarti da buttare. Sono quei pezzi di pane preziosi rimasti sulla tavola della nostra vita, che possono ancora nutrirci con una fragranza che abbiamo perso, “la fragranza della memoria”. Non perdiamo la memoria di cui gli anziani sono portatori, perché siamo figli di quella storia e senza radici appassiremo. Essi ci hanno custoditi lungo il cammino della crescita, ora tocca a noi custodire la loro vita, alleggerire le loro difficoltà, ascoltare i loro bisogni, creare le condizioni perché possano essere facilitati nelle incombenze quotidiane e non si sentano soli. Chiediamoci: “Ho fatto una visita ai nonni? Agli anziani della mia famiglia o del mio quartiere? Ho prestato loro ascolto? Ho dedicato loro un po’ di tempo?” Custodiamoli, perché nulla vada perduto: nulla della loro vita e dei loro sogni. Sta a noi, oggi, prevenire il rimpianto di domani per non aver dedicato abbastanza attenzione a chi ci ha amato e ci ha donato la vita."

Nel suo messaggio per la Giornata, papa Francesco aveva affidato agli anziani il compito di divenire intercessori e proteggere il mondo con la preghiera e, per questo, alla fine della celebrazione – simbolicamente - cinque anziani, provenienti dai cinque continenti, si sono rivolti, assieme ai celebranti, in preghiera alla Vergine.

All'uscita dalla Basilica, come ulteriore segno dell'alleanza tra le generazioni, alcuni bambini ed alcuni giovani hanno distribuito ai nonni e agli anziani presenti un fiore ed il messaggio che il card. Farrell aveva loro consegnato a nome del Santo Padre.