21 febbraio 2017
Cile

I laici in Cile sono la forza più viva della Chiesa

Visita ad Limina dei Vescovi del Cile

Durante la visita ad Limina presso il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, i vescovi cileni hanno raccontato di un paese alle prese con l’avanzare di una cultura laicista, ma nel quale, secondo tutte le rilevazioni statistiche, il desiderio di famiglia continua ad essere tra le principali aspirazioni di tutti i giovani.

Sociologicamente – così hanno detto – il Cile si presenta molto differente dagli altri Paesi dell’America Latina, con il suo agnosticismo diffuso e con livelli di istruzione molto simili a quelli delle nazioni europee. Ciò deriva anche dal fatto che molti degli attuali leaders politici si sono formati all’estero durante i difficili anni della dittatura.

Di fronte alle sfide della contemporaneità, la Chiesa cilena appare tutt’altro che remissiva impegnata com’è nella promozione dei valori cristiani e nella formazione dei più giovani. Ciò avviene, come ha raccontato il card. Ezzati, soprattutto ad opera dei laici che, in molte circostanze sono coloro che portano avanti la catechesi, l’educazione e la carità nelle parrocchie. Allo stesso modo, di recente, sono stati i laici cristiani cileni a far sentire la propria voce in occasione della discussione in parlamento di alcune proposte di legge.

Per questo motivo mons. Bastres Florence, vescovo di Punta Arenas ha affermato, nell’intervista che pubblichiamo, che: “I laici in Cile sono la forza più viva della Chiesa. Sono loro che portano avanti tutto il processo di nuova evangelizzazione”

Durante l’incontro sia il card. Farrell che i vescovi cileni hanno sottolineato l’importanza dei giovani “futuro e presente della Chiesa”. Ad essi la diocesi di Santiago, anche in vista di quello che sarà celebrato a Roma, si appresta a dedicare un sinodo diocesano.

Ad Limina Visit Chile