06 settembre 2017
Movimenti e comunità

Trentacinque anni di evangelizzazione ai giovani

Papa Francesco incontra tremila, tra giovani e meno giovani, della Comunità Cattolica Shalom, nell’anniversario della fondazione

Bando al narcisismo, uscire da sé, donare sé stessi e dialogare con la generazione degli anziani che sanno trasmettere la saggezza della vita. Questo il mandato impegnativo che papa Francesco ha consegnato ai giovani della Comunità Cattolica Shalom, all’udienza concessa lunedì 4 settembre in occasione del trentacinquesimo anniversario della fondazione. Rispondendo alle domande di Juan, cileno, di Justine, francese e di Mateus, brasiliano, il Papa ha esortato i giovani a “uscire condividendo con gli altri… e per raccontare agli altri che Dio è buono, che Dio ti sta aspettando addirittura nei peggiori momenti della vita”. Per sfuggire ai tentacoli del narcisismo e della droga, Francesco ha invitato i presenti a non guardarsi allo specchio, “perché lo specchio inganna”, ma a tenere i piedi per terra e a radicarsi nella realtà. “Siete coscienti dei veri radicamenti che avete nel cuore, siete coscienti delle vostre radici, siete coscienti dei vostri amori, siete coscienti dei vostri progetti, siete coscienti della capacità creativa che avete, siete coscienti di essere poeti in questo universo per creare cose nuove e belle?”. Agli anziani della comunità il compito di “passare la fiaccola, l’eredità, il carisma”.

La Comunidade Católica Shalom è nata a Fortaleza, in Brasile, quando Moysés de Azevedo ha risposto alla chiamata all’evangelizzazione dei giovani aprendo un locale dove i giovani si radunavano liberamente non solo per mangiare un panino o una pizza ma anche per parlare e cercare consiglio, aiuto. Da quell’esperienza sono nati i primi incontri di preghiera, le prime missioni ai giovani e tutte le altre iniziative che hanno fatto crescere la Comunità. Sviluppatasi in vari paesi del mondo, nel 2007 è stata riconosciuta dal Pontificio Consiglio per i Laici come associazione internazionale di fedeli.

In questi giorni la Comunità celebra a Roma un convegno con circa tremila giovani, con un pellegrinaggio in alcune basiliche romane e ad Assisi. Nel pomeriggio di martedì 5 settembre, il cardinale Kevin Farrell, Prefetto del Dicastero, ha celebrato la Messa per i partecipanti al Convegno riuniti all’Auditorium della Conciliazione. Anch’egli ha voluto esortare i giovani ad accogliere la parola autorevole di Gesù, diversa da tutte le altre, e a non aver paura di seguirlo: “Non abbiate paura di prendere la direzione giusta, seguendo il Signore!”. “Molti di questi evangelizzatori del futuro – ha detto il cardinale – sono forse presenti oggi, qui in questa celebrazione eucaristica”.

Il Convegno, con tempi di preghiera, formazione, cultura e arte, prosegue fino a sabato 9, quando Moysés terrà le conclusioni e darà il mandato missionario ai giovani evangelizzatori dei giovani.