06 giugno 2019
Card. Elio Sgreccia

“Se ne è andato un pilastro della bioetica internazionale e un grande maestro”

Le parole del Sottosegretario del Dicastero, Gabriella Gambino, a ricordo del Cardinale scomparso ieri a 91 anni

“Se n’è andato alla vigilia del suo novantunesimo compleanno il Cardinale Elio Sgreccia, Presidente Emerito della Pontificia Accademia per la Vita, grande maestro della bioetica cattolica, che ha saputo dare un contributo essenziale alla cultura e alla pastorale della vita umana nella Chiesa e nel mondo”. Così lo ricorda il Sottosegretario del nostro Dicastero, la prof.ssa Gabriella Gambino, che ha studiato e collaborato a lungo con lui nel corso di diversi anni.

“Se n’è andato in punta di piedi, nel suo piccolo appartamento a ridosso della cupola di S. Pietro. Un pilastro della bioetica internazionale, un padre spirituale per centinaia di giovani allievi come me, da quando ho iniziato a studiare bioetica, appena laureata, sotto la sua guida. 'Don Elio', come lo chiamavamo e come sarà sempre per tutti noi e per le centinaia di famiglie che, prima da sacerdote e poi da vescovo e da cardinale, egli ha riempito di benedizioni, di sacramenti, di insegnamenti spirituali e intellettuali. Un vero pastore di anime, con lo sguardo sempre fisso su Maria, Madre della Chiesa e della vita. Forte nella fede e nel carattere, solido e determinato in quella che considerava la missione della sua vita: la difesa della vita umana dal primo istante del concepimento fino alla morte naturale. Don Elio ha saputo coniugare in un modo straordinariamente efficace fede e ragione, insegnando a pensare e ad argomentare in maniera oggettiva, alla luce di quel personalismo ontologicamente fondato che, grazie al suo manuale di bioetica, tradotto in numerose lingue, è noto il tutto il mondo. L’ultima volta che l’ho incontrato, un paio di mesi fa, mi ha lasciata ripetendomi con un sorriso: ‘Il meglio ci sta sempre di fronte ed è sempre possibile’. Grazie, don Elio, generoso testimone della speranza e del trionfo della vita!”.