24 maggio 2019
Convegno internazionale

Ovunque è possibile dire Yes to Life!

La seconda giornata di "Yes to Life!", moderata da Amy Kuebelbeck, è stata all’insegna dell’internazionalità. Si sono susseguiti testimonianze ed interventi dall’Ucraina, dagli Stati Uniti, dalla Francia e dalla Spagna. Il primo, commovente, momento è stato il ricordo di Chiara Corbella Petrillo fatto dal suo padre spirituale Vito D’Amato.

Gli altri interventi hanno presentato esperienze di hospice perinatali in diversi contesti. Suor Giustina Holubets ha raccontato dell’esperienza dell’associazione “Imprint of Life", attiva in Ucraina, che in questi anni ha aiutato più di 40 famiglie. “Per i genitori – ha detto suor Giustina -  questa piccola e breve esistenza, come una meteora, ha mostrato la ricchezza della vita e ha svelato una grande forza che li ha sostenuti”.

Byron Calhoun e John Lantos, entrambi statunitensi, hanno spiegato come, negli ultimi 50 anni, si sia sviluppato il concetto di hospice perinatale e come si sia iniziato a considerare il feto come un vero e proprio paziente di cui prendersi cura in maniera multidimensionale. In particolare diversi oratori, tra i quali Carlo Bellieni, hanno affrontato il tema del dolore fetale e la necessità di provvedere ad un’adeguata anlagesia per evitarlo il più possibile.