02 maggio 2019
Visite ad limina/Argentina I

Laici come sale della terra e luce del mondo

Il 29 aprile, il nostro Dicastero ha accolto il primo dei tre gruppi di vescovi dell’Argentina giunti a Roma in visita ad limina. Parlando a nome dei suoi confratelli, Mons. Andrés Stanovnick, Vescovo di Corrientes e responsabile dell’area Famiglia all’interno della CEVILAF (Commissione episcopale per la vita, i laici e la famiglia), ha illustrato le numerose iniziative pastorali svolte a servizio dei laici, della famiglia, dei giovani, delle donne, degli anziani e della vita. Si è poi soffermato sull’articolata rete di organismi della Conferenza episcopale – alcuni di recente costituzione – che seguono queste tematiche. Dalla sua relazione è emerso chiaramente come questo sforzo organizzativo permanente della Chiesa argentina renda conto della volontà di adeguare le proprie strutture alle circostanze mutevoli del mondo in cui è immersa, per meglio servire il popolo di Dio e vivere la sinodalità.

Il presule ha lodato la partecipazione dei laici alla vita della Chiesa, evidenziando in modo particolare il generoso impegno delle donne, grazie alle quali, la Chiesa riesce ad esprimere la propria compassione e solidarietà ai più poveri, educa alla fede le nuove generazioni, raggiunge i lontani… Quanto alla presenza trasformante dei laici nelle realtà del mondo, i pastori hanno riconosciuto in coro che questa rimane poco incisiva.

E per far sì che i laici diventino veramente “il cuore della Chiesa nel mondo e il cuore del mondo nella Chiesa”, occorre – secondo i vescovi – colmare il loro deficit di formazione, la quale spesso è rimasta ferma alla preparazione ricevuta in occasione dei sacramenti dell’iniziazione cristiana. C’è bisogno di dare loro gli strumenti per una testimonianza efficace, ripartendo dall’annuncio del kerygma. I vescovi hanno chiarito che questa formazione non è da intendersi solo in senso accademico e intellettuale ma soprattutto come frutto di un fecondo lavoro di evangelizzazione (tramite omelie, incontri personali, catechesi permanente e mirata, accompagnamento a tu per tu). Da questo incontro personale con Cristo potranno così maturare nuovi e autentici testimoni credibili del Vangelo, nella Chiesa come nella vita pubblica, sul lavoro come in famiglia. Infatti, è qui che affonda le sue radici la tanto invocata preparazione remota al matrimonio per formare buoni sposi e genitori. È sempre da qui che i laici imparano pian piano a diventare politici integerrimi rispettosi del bene comune; qui scoprono la bellezza di ogni vita umana fatta ad immagine e somiglianza di Dio e imparano a rispettarla.

Nel campo specifico della formazione e dell’accompagnamento, i presuli hanno speso parole di elogio per le numerose associazioni e i movimenti laicali – nazionali ed internazionali – che, con entusiasmo e creatività apostolica, operano nel Paese, mettendo al servizio dei laici, dei giovani, delle donne in difficoltà, degli anziani la freschezza dei loro carismi e il loro ricco bagaglio di esperienze missionarie.

Infine, i vescovi hanno espresso apprezzamento sulla GMG di Panama alla quale, come da consolidata tradizione, hanno partecipato tanti giovani argentini, segno di quanto i giovani di oggi abbiano ancora fame e sete di Dio.

Nel ringraziarli per la fraterna condivisione, il Cardinale Farrell, Prefetto del Dicastero, li ha esortati a spostare lo sguardo e le risorse dalle iniziative di lotta contro la cultura attuale per tornare a gettare il seme della fede nel cuore delle giovani generazioni, mediante l’annuncio del Vangelo perché questa è la missione primaria della Chiesa che esiste “per evangelizzare”. Li ha confermati nella scelta dell’accompagnamento come metodo apostolico privilegiato: accompagnare i giovani, spendendo del tempo e camminando con loro; accompagnare le coppie non solo all’inizio della loro unione ma anche durante la loro vita coniugale; accogliere, accompagnare e integrare le famiglie ferite.

Ad Limina Visit of the Argentinian Episcopal Conference