09 giugno 2020
Vita

Sacralità da difendere

La meditazione del prefetto Farrell alla veglia per la coesistenza pacifica negli Stati Uniti d’America

“La nostra nazione, fin dalla sua nascita, è stata multiculturale, multietnica, multireligiosa. Le fondamenta sulle quali si è costituita sono state l’uguaglianza di tutti gli uomini, i diritti inalienabili alla vita e alla libertà concessi dal Creatore stesso a tutti gli uomini, la tolleranza, la pacifica convivenza, le uguali possibilità di prosperità e benessere per tutti. Questi ideali sono iscritti nel DNA degli Stati Uniti d’America e fanno parte dei suoi documenti fondativi”. Così il prefetto Kevin Farrell si è espresso qualche giorno fa nella basilica romana di Santa Maria in Trastevere, nella sua meditazione nel corso della veglia di preghiera promossa dalla Comunità di Sant’Egidio per la “coesistenza pacifica” negli Usa, all’indomani dell’omicidio di George Floyd.

Il prefetto ha ricordato le parole pronunciate da Papa Francesco nell’udienza del 3 giugno scorso: “Non possiamo tollerare né chiudere gli occhi su qualsiasi tipo di razzismo o di esclusione e pretendere di difendere la sacralità di ogni vita umana. Nello stesso tempo dobbiamo riconoscere che ‘la violenza delle ultime notti è autodistruttiva e autolesionista. Nulla si guadagna con la violenza e tanto si perde”. Infine il cardinal Farrell ha invocato il Signore affinché “guardi a tutte le vittime innocenti morte per le ingiustizie e le discriminazioni razziali e il loro sangue versato aiuti la nostra amata nazione a costruire una società veramente pacificata e fraterna”.