28 maggio 2018
Giovani

La sottosegretaria Gambino: “Gli educatori abbiano il coraggio di dire la verità”

L’intervento tenuto a un seminario presso la Pontificia Università Lateranense

“Servono educatori che abbiano il coraggio della verità e sappiano accompagnare i giovani nel discernimento personale e vocazionale. Un altro aspetto fondamentale è la necessità di far scoprire ai giovani la ragionevolezza della fede e la sua bellezza. Il discorso sulla verità è strettamente legato a quello sulla bellezza”.

L’ha detto la sottosegretaria Gabriella Gambino intervenendo qualche giorno fa al seminario sul tema “Annunciare ai giovani la gloria della croce: un Vangelo ancora possibile?” promosso dalla cattedra Gloria Crucis della Pontificia Università Lateranense.

“La pastorale giovanile – ha proseguito – non può essere sviluppata in maniera adeguata se non viene fatta convergere con la pastorale familiare, ossia secondo una prospettiva trasversale. I giovani sono anzitutto soggetti in relazione all'interno delle loro famiglie, che restano le prime responsabili della loro educazione e formazione”.

Infine, la sottosegretaria ha evidenziato che “la Chiesa deve auto-comprendersi come ‘grembo generativo’ delle nuove generazioni, come una Madre dedita ad una vocazione missionaria, che consista non solo nel seminare la presenza di Cristo, ma nel prendersi cura nel tempo dei figli che si aprono alla fede, con pazienza e dedizione. Assumendosi, cioè, fino in fondo le proprie responsabilità con un impegno che sappia sviluppare progetti pastorali di lungo periodo, che a livello locale – ha concluso – possano accompagnare in un percorso graduale di crescita i bambini nelle varie fasi dell'infanzia e della giovinezza fino all'età adulta”.