18 giugno 2019
Visite ad limina

Indonesia. Notevole partecipazione dei laici cattolici nella vita pubblica

La Chiesa cattolica, con i suoi 8 milioni di fedeli, rappresenta una realtà assai minoritaria in Indonesia, popolata all’87% di musulmani, dato che ne fa il più grande paese musulmano al mondo.

Ciò premesso, l’Indonesia si configura, tuttavia, come un paese tradizionalmente plurale sul piano religioso e culturale, anche se, negli ultimi anni, diversi movimenti integralisti hanno tentato di trascinare il Paese alla deriva con attentati sanguinosi a sfondo religioso.

La Chiesa di Dio che peregrina in questo scenario è una comunità piccola, ma dinamica, creativa e in crescita. Anche in presenza di limitazioni che ne ostacolano pretestuosamente lo sviluppo, la sua presenza è in generale ben tollerata e il suo operato molto apprezzato. E, in questo contesto, i vescovi che hanno fatto tappa al nostro Dicastero il 14 giugno scorso nell’ambito della loro visita ad limina, hanno evidenziato in primo luogo il generoso impegno dei fedeli laici nella vita pubblica, frutto dell’investimento nella formazione di una coscienza civica e di una incessante attività di sensibilizzazione sulle questioni sociali e politiche. Questo lavoro ha portato diversi cattolici a ricoprire ruoli apicali come sindaci di grandi città, parlamentari, segretari dei principali partiti politici del Paese. E, a riprova dell’importanza che riveste per la piccola Chiesa indonesiana la presenza dei fedeli laici nell’arena pubblica, i pastori ci hanno detto di continuare ad assicurare a questi leader laici un accompagnamento mirato, affinché possano illuminare dall’interno il dibattito politico con la luce del Vangelo e offrire la loro precipua testimonianza cristiana nella gestione del bene comune. Sul versante della partecipazione dei laici alla vita interna della Chiesa, i pastori hanno, però, ammesso che molto resta da fare, perché i laici si sentano davvero corresponsabili della missione e della vita della Chiesa.

I presuli hanno anche indicato i giovani come una priorità di primissimo ordine per tutta la Chiesa in Indonesia, una sollecitudine attestata dall’impegno assunto, sin dal 2012, di celebrare ogni 3 anni una Giornata nazionale della gioventù in una diocesi scelta del Paese. Questo appuntamento è solo uno degli sforzi volti a far sì che i giovani diventino protagonisti dell’annuncio di Cristo nella società multiculturale indonesiana e “agenti di cambiamento” per la giustizia e la pace nel loro paese. I giovani ripagano questa apertura di credito nei loro confronti con il dinamismo che è loro proprio e con una fioritura abbondante di vocazioni alla vita religiosa, al punto che oggi la Chiesa d’Indonesia è in condizione di “esportare” sacerdoti verso quei paesi che si trovano a fronteggiare la crisi delle vocazioni. 

Tra gli altri temi emersi, segnaliamo pure quello dei numerosi movimenti e associazioni laicali, nazionali ed internazionali che gli stessi presuli hanno definito come “indispensabili” nell’opera di evangelizzazione. Lavorano maggiormente nel settore dell’educazione, dell’informazione, della catechesi, dell’accompagnamento delle persone e delle famiglie, dell’assistenza ai bisognosi. Mediante il loro generoso servizio, la Chiesa in Indonesia può raggiungere gli strati più svantaggiati della popolazione e costruire fattivamente dei ponti per il dialogo interreligioso.

Ad Limina Visit - Episcopal Conference of Indonesia