Matrimonio e Famiglia
Applicare gli Itinerari catecumenali per la vita matrimoniale
8ª Giornata Interdisciplinare di Studio: Il ruolo della famiglia e della comunità nella preparazione al matrimonio
Foto: Pontificia Università della Santa Croce
Il Centro di Studi Giuridici sulla Famiglia della Pontificia Università della Santa Croce ha organizzato, il 5 marzo 2026, l’ottava edizione della Giornata Interdisciplinare di Studio dedicata al tema “Il ruolo della famiglia e della comunità nella preparazione al matrimonio”. L’incontro ha inteso approfondire la preparazione al matrimonio alla luce degli Itinerari catecumenali per la vita matrimoniale, documento di orientamenti pastorali per le Chiese particolari pubblicato dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita nel 2022.
Gambino: “Rendere più vivo il rapporto tra fede e matrimonio nella prassi pastorale”
La giornata è stata aperta dalla Prof.ssa Gabriella Gambino, Sotto-Segretario del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, con un intervento su I punti nodali degli Itinerari, nel quale ha posto in evidenza le sfide che la Chiesa è chiamata ad affrontare per avviare una preparazione al matrimonio rinnovata e realmente fruttuosa, capace di accompagnare i fidanzati nel loro cammino vocazionale in un contesto di autentico discernimento nella fede. In contesti culturali fortemente segnati dalla secolarizzazione, non sono pochi i matrimoni celebrati «senza comprenderne il significato e il contenuto di grazia». Con il rito celebrato nella comunità cristiana - ha osservato il Sotto-Segretario - gli sposi “vengono invitati a pronunciare il consenso, aderendo in linea di principio alla coscienza di fede della Chiesa” e così ritrovino in essa l’intenzione di fare ciò che fa la Chiesa. “Eppure, siamo tutti testimoni di come tanti matrimoni vengano ormai celebrati in assenza di questa coscienza di fede, che la Chiesa continua ad esprimere nel rito, dando luogo non di rado a celebrazioni che potremmo definire ‘secolarizzate’ del sacramento, in cui la forma liturgica non corrisponde alla comprensione del matrimonio da parte dei fedeli.” Come ha osservato di recente papa Leone, «la pastorale ordinaria è strutturata secondo un modello classico che si preoccupa anzitutto di garantire l’amministrazione dei Sacramenti, ma un tale modello presuppone che la fede venga in qualche modo trasmessa […] ciò invita a vigilare anche su una “sacramentalizzazione senza altre forme di evangelizzazione”». Siamo perciò invitati a rimettere in discussione il modo in cui presentiamo il rapporto tra fede e matrimonio per renderlo più esplicito e vivo nella prassi pastorale. “Sono convinta – ha sottolineato la Prof.ssa Gambino - che la relazione tra questi due termini non rappresenti soltanto un tema teologico di grande rilievo, ma costituisca una chiave di lettura ecclesiologica e pastorale decisiva per la Nuova Evangelizzazione”.
Matrimonio come scelta controcorrente e formazione per l’accompagnamento dei fidanzati
Nel corso della mattinata, sono stati affrontati, in particolare, i punti nodali degli Itinerari, il matrimonio come scelta sfidante e controcorrente, il ruolo centrale della famiglia nell’accompagnamento dei fidanzati. Nel pomeriggio, una tavola rotonda ha presentato esperienze concrete di applicazione degli Itinerari, con particolare attenzione al ruolo del parroco, all’istruttoria prematrimoniale, alla formazione di coppie capaci di accompagnare le famiglie e alla guida dei giovani nella scoperta della vocazione matrimoniale.
L’incontro ha visto la partecipazione di vari esperti e docenti, tra cui il Rev. Prof. Giulio Maspero (Pontificia Università della Santa Croce), il Dott. Marco Quintiliani (psichiatra), la Dott.ssa Alessandra Caneva (scrittrice). Nel corso della tavola rotonda, sono state presentate esperienze concrete di applicazione del catecumenato matrimoniale con il contributo di Mons. Antonio Interguglielmi, Mons. Emanuele Albanese, Don Jorge García Montagud, Gigi e Anna Chiara De Palo (Fondazione Angelini).